
Libera il bambino dentro di te.
C’è chi non ha mai potuto essere davvero bambino, e chi non ha mai smesso di esserlo. Ma in ognuno, in modi diversi, resta la stessa presenza silenziosa: la malinconia.
Malinconia di quelle caramelle così gustose che mangiavamo da bambini, di quell’album da colorare, dei viaggi in macchina in cui credevamo la luna ci seguisse.
Ma anche malinconia di tutte le volte che invece di soddisfare la voglia di saltare sul lettone, abbiamo obbedito al monito dei nostri genitori.
“Meglio questo gioco, non comporta alcun rischio”, “attenzione potresti cadere”, “lascia stare quei bambini, non sono una buona compagnia”, “lava le mani e disinfettale ogni volta che tocchi qualcosa”…frasi come questa ci accompagnano fin da piccoli.
E come la società impone, per essere “bravi” bambini bisogna ascoltare i propri genitori, non fare capricci, non arrabbiarsi, non essere tristi, non piangere, non correre troppo, non saltare troppo in alto.
Essere obbedienti non è una cosa negativa, esserlo troppo forse si.
Ribellarsi, far rivalere le proprie idee e i propri desideri, imparare a dire di no è fondamentale sin dai primi anni di vita. Altrimenti si rischia di crescere intrappolati in un automatismo di obbedienza anche quando ormai si è adulti.
E se siete rimasti intrappolati in questa dinamica e non sapete come uscirne cominciate a far caso a tutte le volte che dite di sì solo per abitudine o paura di deludere gli altri, riconoscere questo meccanismo è il primo passo per debellarlo.
Imparate a dire di no, anche in piccole cose e pian piano diventerà sempre più naturale far prevalere le proprie idee senza remore.
Ribellarsi non significa essere contro tutti, ma essere finalmente a favore di se stessi. E non è mai troppo tardi per cominciare.
federica alfonso
Tirocinante di psicologia
presso lo studio burdi
università statale di foggia

